Sto scrivendo per esprimere la mia motivazione a candidarmi per diventare membro del Consiglio dell’Associazione Europea di Nefrologia (ERA). Durante la mia carriera accademica e clinica, sono stato spinto da un forte impegno per migliorare la salute renale attraverso l’eccellenza scientifica, la collaborazione interdisciplinare e una comprensione più ampia dei determinanti societali e planetari della malattia renale.
La mia ricerca e la mia leadership accademica si sono concentrate sulla malattia renale cronica, la tossicità uremica, l’infiammazione, e le complicazioni cardiovascolari, mentre integravo sempre di più la sostenibilità, il cambiamento ambientale, e la salute planetaria nella nefrologia. Ho contribuito attivamente all’evoluzione della nefrologia verde e a sensibilizzare su come il cambiamento climatico, il degrado ambientale e gli stili di vita moderni influenzano sia la salute renale sia la fornitura di assistenza renale. Questa prospettiva intende integrare, non sostituire, l’eccellenza biomedica tradizionale, rafforzando e a prova di futuro la nefrologia attraverso una connessione più stretta tra la scienza clinica, la sanità pubblica e le sfide ambientali.
Una parte centrale della mia missione professionale è stata costruire ponti tra discipline e settori. Pertanto, ho investito un notevole impegno in iniziative internazionali e intersettoriali che riuniscono nefrologi, scienziati del clima, esperti di salute pubblica, responsabili delle politiche e comunicatori. In particolare, ho partecipato all’organizzazione di riunioni internazionali di alto livello su cambiamento climatico e biodiversità con un forte accento sul dialogo, le soluzioni e l’implementazione piuttosto che sui formati convenzionali di conferenza. Credo che ERA, in quanto principale organizzazione professionale europea in nefrologia, abbia un’opportunità unica di guidare e modellare questa agenda e di supportare i suoi membri nella transizione verso una assistenza renale più sostenibile e resiliente.
In parallelo, mi sono impegnato profondamente nel pubblicare scientificamente, nel lavoro editoriale, e nel mentoring di ricercatori all’inizio della loro carriera. Considero ERA non solo come una società scientifica, ma come una comunità professionale con la responsabilità per l’educazione, l’inclusione, lo sviluppo professionale e l’impatto sociale. La mia esperienza in reti di ricerca collaborative internazionali ha rafforzato la mia stima per una governance trasparente, un dialogo costruttivo, e una riflessione strategica a lungo termine.
Il mio obiettivo sarebbe in particolare rafforzare il ruolo di ERA in materia di salute renale legata alla sostenibilità e al clima, favorire collaborazioni interdisciplinari e internazionali, e promuovere format di incontro innovativi e piattaforme di scambio di conoscenza incentrate su soluzioni pratiche e implementazione.
Sono convinto che ERA sia idealmente posizionata per guidare la trasformazione della nefrologia in Europa verso una disciplina più integrata, socialmente responsiva, e ambientalmente sostenibile.
Grazie per aver considerato la mia candidatura.
Peter Stenvinkel, Prof Nefrologia
Karolinska Institutet,
Stoccolma, Svezia
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